22. GLOSSARIO

 Madre
 Padre
 Madre
 Padre
 Totale massimo
 Dipendente  Dipendente
 6 mesi
 7 mesi
 11 mesi
 Casalinga  Dipendente
 0
 7 mesi
 7 mesi
 Autonoma  Dipendente
 3 mesi
 7 mesi
 10 mesi
 Dipendente  Autonomo
 6 mesi
 0
 6 mesi
  • Congedo parentale (Malattia durante il….) - L'insorgere di malattie durante il periodo di congedo parentale interrompe il periodo stesso con conseguente slittamento della scadenza e fa maturare il trattamento economico relativo alle assenze per malattia. Occorrerà inviare all'azienda il relativo certificato medico e comunicare esplicitamente la volontà di sospendere il congedo per la durata  del periodo di malattia ed eventualmente spostarne l'utilizzo. 
  • Congedi parentali in caso di adozione - La coppia che ha adottato all'estero può godere di alcuni benefici previsti dalla nuova legge. Infatti durante i primi 3 mesi successivi all'entrata del minore in Italia, la coppia può godere di un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro. Inoltre si ha diritto ad un congedo non retribuito dal lavoro per tutto il tempo necessario di permanenza all'estero. Si possono poi detrarre le spese sostenute per l'adozione dalla denuncia dei redditi nel limite del 50%. L'assenza dal lavoro fino al compimento del 6 anno del bambino è riconosciuta anche alle coppie adottive.
  • Congedo per malattia del figlio - E’ l’astensione facoltativa dal lavoro della lavoratrice o del lavoratore in dipendenza della malattia del figlio.
  • Congedo per malattia del figlio e retribuzione - L’assenza per la malattia del figlio non prevede copertura economica, ma solo previdenziale.
  • Congedo straordinario per la cura di famigliari disabili - All’interno della disciplina dei congedi per gravi motivi di famiglia è stato introdotto un congedo straordinario con copertura economica e previdenziale per cura del famigliare disabile grave e gravissimo.I genitori lavoratori, anche adottivi (dopo la loro scomparsa o se totalmente inabili, uno dei fratelli o delle sorelle), di soggetti portatori di handicap in situazione di gravità hanno il diritto a godere entro 60 giorni dalla richiesta di un congedo retribuito per un massimo di due anni, alternativamente e in maniera continuativa o frazionata.
  • Contributi effettivi - Sono i contributi versati in costanza di rapporto di lavoro, di convenzione o di iscrizione di convenzione o di iscrizione.
  • Contributi ricongiunti - Sono i contributi trasferiti da altro ente previdenziale ai fini di una unica posizione previdenziale.
  • Contributi di riscatto - Sono le somme richieste per il riconoscimento previdenziale di determinati servizi o periodi, cacolate in relazione all'età, al sesso e alla retribuzione alla data della domanda, atte a garantire la riserva matematica per l'erogazione futura dei benefici economici.
  • Contribuzione figurativa - E’ il riconoscimento ai fini previdenziali di determinati periodi di rilevanza sociale pur in assenza di contribuzione effettiva.
  • Data presunta del parto - E’ la data del futuro parto presumibile dai dati anamnestici e dai rilievi clinici, riportata sul certificato medico di gravidanza dallo specialista per il diritto all’astensione obbligatoria ante partum. Il calcolo dei due mesi va fatto a ritroso senza includere questo giorno che, pur rimanendo oggetto di tutela, costituisce il dies a quo per computare a ritroso il periodo.
    Ovviamente il periodo di astensione obbligatoria dei tre mesi dopo il parto decorrono dal giorno successivo alla data dell’evento.
    Conseguentemente, nell’ipotesi in cui data presunta e data effettiva coincidano, il periodo complessivo “ordinario” di congedo di maternità sarà pari a 5 mesi ed un giorno.
  • Data del parto - E’ il giorno dell’evento. Costituisce il dies a quo per computare il periodo complessivo “ordinario” di congedo di maternità che dovrà essere pari a 5 mesi ed un giorno, oltre eventuali altri giorni intercorrenti tra la data presunta del parto e il parto avvenuto oltre la data presunta.
    Vedi anche -Data presunta del parto-.
  • Dati sensibili - L’Autorità per la privacy ha stabilito che l’INPS può effettuare operazioni di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, modificazione, estrazione, utilizzo, blocco, cancellazione e distruzione dei dati sensibili delle donne che richiedono l’assegno di maternità. L’INPS può, inoltre, effettuare operazioni di selezione, elaborazione e anche comunicazione dei dati, purché ne dia motivazione scritta con informazione dei soggetti cui verranno comunicati. I dati personali potranno essere utilizzati a fini statistici, di studio, di informazione, di ricerca e diffusione in forma rigorosamente anonima.
  • Dimissioni e maternità - In caso di dimissioni volontarie presentate nel periodo inizio di gravidanza/compimento primo anno di vita del bambino, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste per il caso di licenziamento, compresa l'indennità di disoccupazione. Le dimissioni, per essere valide, necessitano della convalida del servizio ispettivo del Ministero del Lavoro. Non si deve osservare alcun termine di preavviso.
  • Ferie (Monetizzazione delle …..) - Le eventuali ferie non godute dai genitori per effetto dell’astensione obbligatoria, dei congedi parentali o dei permessi per l’assistenza a figli disabili e cioè per ragioni non riferibili alla espressa volontà del lavoratore, possono essere monetizzate in caso di effettiva impossibilità a disporne (per rifiuto del dipendente a goderne tardivamente o per esigenze organizzative dell’Ufficio).
    Infatti il decorso del termine di riferimento per il godimento delle ferie non fa venir meno il diritto alla fruizione delle stesse, la cui finalità consiste nell’assicurare al lavoratore il recupero delle energie sia fisiche che psichiche.
  • Figurativo (contributo….) - Sono i contributi fittizi per alcuni particolari tipi di assenza dal lavoro riconosciuti gratuitamente.
  • Genitore solo - Quando per circostanze varie un solo genitore, in ottemperanza ai doveri genitoriali, può di prendersi effettivamente cura del figlio.
    Fattispecie ricorrenti:
    1. morte di un genitore
    2. abbandono del figlio da parte di uno dei genitori
    3. affidamento del figlio a uno solo dei genitori
    4. nel caso l’altro genitore sia colpito da grave infermità, ancorché temporalmente circoscritta.
  • Handicappato - Si intende persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.
  • Indennità di maternità/natura - L’indennità di maternità ha natura previdenziale.
  • Indennità di maternità/riflessi fiscali - Dal punto di vista fiscale l’indennità di maternità segue sempre la sorte fiscale del reddito che sostituisce.
  • Indennità sostitutiva dei permessi per l’allattamento - Non è consentito alcun trattamento economico sostitutivo. 
  • Interdizione anticipata - Vedi astensione anticipata.
  • Interruzione di gravidanza - L’interruzione della gravidanza prima del 180° giorno della gestazione è considerata malattia, l’interruzione dopo il 180° giorno è considerata parto.
  • Lavoratore autonomo - In campo assistenziale (maternità) il termine lavoratore autonomo (contrario del lavoratore dipendente) del coltivatore diretto, colono, mezzadro (come previsto nel settore pensionistico), viene anche esteso all’artigiano, al commerciante, all’imprenditore agricolo professionale, al parasubordinato e al libero professionista, aventi diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell’INPS o di altro ente previdenziale, restando fuori l’ipotesi dei senza lavoro e disoccupati.
  • Lavoratrice/lavoratore - Lavoratori dipendenti (cioè titolari di contratto di lavoro subordinato pubblico o privato).
  • Lavoro notturno - E’ vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall’accertamento della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
  • Lavoro notturno (Richiesta di esenzione) - Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato:
    • dalla lavoratrice madre di un figlio di età inferiore a tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa
    • dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l’unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore a dodici anni
    • dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile.
  • Lavori pericolosi e insalubri - Titolo esemplificativo di lavori pericolosi ed insalubri per cui è concessa l’astensione anticipata durante la gestazione e l’astensione sino a 7 mesi dopo il part o (condizioni di lavoro o ambientali sono ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino):
    • quelle che espongono alla silicosi e all’asbestosi;
    • quelli che comportano esposizione alle radiazioni ionizzanti;
    • quelli relativi alla assistenza e alla cura degli infermi nei sanatori, nei reparti per malattie infettive, nervose o mentali.
  • Licenziamento - Le dipendenti in stato di gravidanza non possono essere sospese dal lavoro per tutto il periodo che va dalla gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino. La garanzia al posto di lavoro sino al compimento di un anno di età del figlio è estesa anche al padre. In caso di adozione o di affidamento il divieto al licenziamento scatta fino a un anno dall’ingresso nella nuova famiglia del minore.
  • Licenziamento (Deroghe al licenziamento) - Il licenziamento è ammesso:
    • per colpa grave da parte della lavoratrice, considerata giusta causa per la risoluzione del rapporto di lavoro (se il licenziamento per giusta causa avviene durante il congedo per maternità la lavoratrice non perde il diritto all’indennità di maternità)
    • per cessazione dell’attività dell’azienda
    • per scadenza dei termini nei contratti a tempo determinato
    • in caso di esito negativo del periodo di prova.
  • Licenziamento (Divieto di licenziamento) - Il divieto di licenziamento vige:
    • dall’inizio della gravidanza sino al compimento di un anno di età del bambino
    • bambino nato morto o deceduto entro il periodo di astensione obbligatoria post-partum fino allo scadere dei tre mesi (quattro in caso di flessibilità, cinque in caso di parto prematuro) dal giorno del parto
    • decesso del bambino tra i tre mesi e un anno di età, per dieci giorni dalla data della morte
  • Licenziamento (Nullità del licenziamento) - Il licenziamento intimato alla lavoratrice madre in violazione delle norme di divieto è nullo.
  • Malattia del figlio - Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie sia nella fase acuta sia per i giorni necessari per la convalescenza sino al completo recupero delle normali condizioni da parte del bambino
    • per tutto il periodo per ciascun figlio di età non superiore a tre anni;
    • per cinque giorni all’anno (ci sono interpretazioni per cui i 5 giorni sarebbero da intendersi non per anno solare, ma per anno di vita del bambino/a) per ogni figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni.
  • Malattia del figlio adottato o affidato - In caso di adozione o affidamento spetta il congedo per tutto il decorso della malattia del bambino se di età non superiore ai sei anni e di cinque giorni all’anno se il bambino ha un’età compresa tra i sei e gli otto anni.
  • Malattia del figlio adottato o affidato in caso di provvedimento internazionale - Se all’atto dell’adozione o dell’affidamento il minore ha una età compresa fra i sei e i dodici anni , il congedo per la malattia del bambino di cinque giorni lavorativi all’anno è fruito nei primi tre anni dall’ingresso del minore nel nucleo della nuova famiglia.
  • Malattia del figlio durante il congedo parentale della madre - Il padre lavoratore può chiedere il congedo per la cura della malattia del figlio durante il congedo parentale della madre. Infatti la disciplina legislativa chiede che il padre e la madre non siano assenti dal lavoro per lo stesso motivo di cura della malattia del figlio.
  • Malattia del figlio e ricovero ospedaliero - La malattia del figlio minore di otto anni che da luogo a ricovero ospedaliero interrompe, a richiesta del genitore, il decorso delle ferie in godimento.
  • Malattia del figlio e visita fiscale - Ai congedi per malattia del figlio non si applicano le disposizioni sul controllo della malattia del lavoratore, il bambino/a ammalato non può essere sottoposto a visita fiscale né il genitore che lo accudisce deve rispettare le fasce orarie di reperibilità. 
  • Malattia di gemelli - Se due gemelli si ammalano contemporaneamente e la coppia è composta da lavoratori dipendenti, entrambi possono chiedere il congedo, dichiarando il diverso motivo (la malattia dell'una/o e la malattia dell'altra/o) dell'assenza. 
  • Maternità e periodi al di fuori del rapporto di lavoro - I periodi di astensione obbligatoria verificatasi al di fuori del rapporto di lavoro, sono considerati utili ai fini pensionistici, a condizione che il soggetto possa far valere all’atto della domanda almeno 5 anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro. I periodi non coperti da assicurazione e corrispondenti a quelli che danno luogo al congedo parentale, collocati temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro, possono essere riscattati, nella misura massima di cinque anni, a condizione che i richiedenti possano far valere, all’atto della domanda, complessivamente almeno cinque anni di contribuzione versata in costanza di effettiva attività lavorativa e non abbiano riscattato il corso legale di laurea.
  • Norme di tutela (Altre norme di tutela) sul lavoro delle future madri - Deve essere evitato il ricorso al lavoro straordinario, al lavoro serale (il notturno ha già una specifica previsione di legge), al lavoro senza pause di riposo, agli orari troppo lunghi, ai ritmi intensi di lavoro, alle posture erette prolungate, a determinate movimentazioni manuali, all’esposizione a odori, agli indumenti protettivi e alle attrezzature di lavoro che non tengono conto dell’aumento di volume corporeo.
  • Pensione (Riflessi sulla …) - Per i periodi di astensione obbligatoria, facoltativa, e malattia del bambino inferiore ai tre anni, non è richiesta in costanza di rapporto di lavoro alcuna anzianità contributiva pregressa ai fini dell’accreditamento dei contributi figurativi per il diritto alla pensione e per la determinazione della stessa. Per i soggetti ai quali viene corrisposta una retribuzione ridotta o non viene corrisposta alcuna retribuzione (aspettativa facoltativa o malattia del bambino inferiore ai tre anni), per la parte differenziale mancante alla misura intera o per l’intera retribuzione mancante, viene accreditata la contribuzione figurativa .
  • Permessi giornalieri del padre e congedo di maternità - I permessi giornalieri non sono riconosciuti al padre, se la madre è in congedo di maternità o in congedo parentale.  
  • Ricovero a tempo pieno - Per ricovero a tempo pieno si intende quello in cui il disabile trascorre tutta la giornata o gran parte di essa presso una struttura adibita all’accoglimento degli handicappati; i Centri socio riabilitativi diurni per disabili rientrano nell’accezione di Istituti specializzati.
  • Riposi giornalieri - Il datore di lavoro deve consentire alla lavoratrici madri, durante il primoanno di vita del bambino, due periodi di riposo di un’ora ciascuno, anche cumulabili durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore. I periodi di riposo sono considerati ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro. Essi comportano il diritto della donna ad uscire dall’azienda.
  • Riposi giornalieri del padre - I periodi di riposo giornalieri sono riconosciuti anche al padre lavoratore:
    • nel caso in cui i figli siano affidati al solo padre;
    • in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga;
    • nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente e cioè lavoratrice autonoma (artigiana, commerciante, coltivatrice diretta), parasubordinata o liberoprofessionista;
    • in caso di molte odi grave infermità della madre.
    E’ escluso il diritto del padre ai riposi orari quando la madre non svolge attività lavorativa essendo casalinga o disoccupata (fatta salva l’ipotesi di grave infermità).
  • Riposi in caso di adozione e affidamento - Le disposizioni in materia di riposi si applicano anche in caso di adozione e di affidamento entro il primo annodi vita del bambino. In caso di adozioni o affidamenti plurimi, come per i parti plurimi biologici, gli orari di riposo sono raddoppiati.
  • Riposi in caso di parto plurimo - In caso di parto plurimo, i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive, possono essere utilizzate anche dal padre.
  • Tutela delle lavoratrici e lavoratori connessi alla maternità o paternità - La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori connessi alla maternità o paternità di figli naturali, adottivi o in affidamento è garantita, oltre che dal sostegno economico previsti dalla normativa vigente, anche attraverso la possibilità di usufruire di periodi di congedi, riposi e permessi regolamentari dalla leggi nazionali e dai contratti collettivi di lavoro.
    In particolare distinguiamo i periodi di interruzione e/o sospensione dal lavoro in:
         1. congedo parentale;
         2. congedo di maternità e/o paternità;
         3. congedo per la malattia del figlio