Prescrizioni a carico del SSN della specialità medicinale Duoplavin

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ASSESSORATO DELLA SALUTE

Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica

Servizio 7 - Farmaceutica

 

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Prescrizioni a carico del SSN della specialità medicinale DUOPLAVIN

 

si prega di leggere la nota ricevuta dalla Regione a riguardo.

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Premio Cronin 2014

Locandina

 

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Assicurazioni: obbligo al via, senza le regole previste

fnomceo

COMUNICATO STAMPA del 29 luglio 2014

Nell’imminenza dell’obbligo assicurativo per Medici e Odontoiatri, il 
Comitato Centrale della FNOMCeO ha diramato la seguente nota. 

“Il 15 agosto scatta l’obbligo assicurativo, con l’assenza molto probabile di quel Decreto del Presidente della Repubblica previsto dalla legge Balduzzi per regolamentarne i requisiti minimi e avviare il fondo di solidarietà per le categorie più esposte ad altissimi costi dei premi. 

Abbiamo già inoltrato la richiesta- che riconfermiamo- di un rinvio della scadenza di tale obbligo. E ciò non solo per favorire l’accesso a polizze assicurative eque e sostenibili ma anche per non allentare l’attenzione del ministero della Salute sulle sue responsabilità in questa materia. 

D’accordo con la previsione dell’obbligo assicurativo per le strutture pubbliche e private per la responsabilità civile presso Terzi- prevista nel Decreto per la Pubblica Amministrazione- ma certo è che restano ancora più soli e più deboli tutti quei liberi professionisti, lasciati così allo sbando in un mercato assicurativo che argina la fuga delle Compagnie dal ramo, solo in ragione di premi altissimi. Premi altissimi che sono inaccessibili a larghe fasce di professionisti, soprattutto giovani. 

Occorrono dunque scelte immediate e coerenti all’urgenza e drammaticità del problema”.


Ufficio Stampa FNOMCeO: 0636203238 (segreteria telefonica) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo." style="outline-width: 0px; font-size: 12px; color: #0d4f80; font-family: Nobile, sans-serif; line-height: 18px; text-align: left; background-image: initial; background-attachment: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Farmaci A PHT in Distribuzione Per Conto

gurs regione logo

 

Si comunica che il Tavolo Tecnico per la verifica dell'attuazione e la gestione, o eventuale modifica e/o integrazione dell' Accordo della DPC, ha stabilito che al fine di agevolare il riconoscimento dei PT in copia e scongiurare eventuali duplicazioni illecite, gli Specialisti dovranno apporre il timbro e la firma in originale con almeno uno dei due elementi con inchiostro di colore diverso dal nero.

Inoltre, si ribadisce che è fatto obbligo, ai sensi del D.A. n.1766/11 e s.m.i., di riportare il valore dell'emoglobina nell'apposito campo sul modello di Piano Terapeutico per la prescrizione dell'epoetine, così come indicato nello schema sotto riportato:

Circolare farmaci PHT.pdf

Falsità ideologica

Cari Colleghi,

Pubblichiamo una sentenza che nella fattispecie, pur riguardante il medico di PS, può essere estesa a tutti i Medici che certificano come pubblico ufficiale fidefaciente, specie se fatta nell'ambito delle certificazioni per uso assicurativo o per altro di pubblica finalità sulla base di referti rilasciati da altri soggetti.

 

Il Presidente

Dott. Arcangelo Lacagnina

CASSAZIONE: La finta diagnosi è falso ideologico

 ( Il Sole 24 Ore 15 LUG)- «Integra il delitto di falsità ideologica commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico fidefaciente, la condotta del medico ospedaliero che rediga un referto con false attestazioni diagnostiche. La diagnosi riportata nel referto ha natura di fede privilegiata, essendo preordinata alla certificazione di una situazione caduta nella sfera conoscitiva del pubblico ufficiale, che assume anche un rilievo giuridico esterno alla mera indicazione sanitaria o terapeutica». Questa è l'indicazione contenuta nella sentenza n. 26318/2014 della seconda sezione penale della Corte di cassazione (conforme ex plurimis Cass. Pen., n. 12401/2010).
La pronuncia ha riaffrontato il tema della distinzione tra i reati di «falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative» (articolo 480 del Cp) e «falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici» (articolo 479 del Cp) commessi da sanitari. I giudici, in particolare, hanno dovuto stabilire se l'attività del sanitario del pronto soccorso che rediga un certificato medico, anche solo riportando quanto riferito falsamente dal paziente, integri la prima e meno grave fattispecie criminosa oppure il falso ideologico in atti pubblici, caratterizzato da un trattamento sanzionatorio molto più pesante, dalla possibilità di disporre intercettazioni e di applicare misure cautelari a carico del medico.
I ricorrenti sostenevano che i certificati medici utilizzati dagli indagati per denunciare falsi sinistri stradali, erano stati redatti erroneamente dai sanitari sulla base delle false dichiarazioni dei pazienti. Per questo motivo i medici non potevano essere considerati atti pubblici in quanto il sanitario all'atto della visita non aveva potuto effettuare una diagnosi, non avendo mezzi scientifici idonei (nello specifico non erano stati rilevati l'algia, il dolore sofferto dal paziente e se questo potesse essere riferito a un incidente stradale). Poiché il medico si era limitato a una mera attività ricognitiva, i referti dovevano essere considerati come certificati amministrativi e di conseguenza, nelle condotte dei sanitari, era configurabile esclusivamente il meno grave reato di cui all'articolo 480 del codice penale.
Tesi respinta dalla Cassazione, che ha precisato che i certificati del sanitario del pronto soccorso, pur se redatti sulla base di false attestazioni da parte dei pazienti, esprimono sempre una valutazione medica e non possono essere considerati come certificati amministrativi ai sensi dell'articolo 480 del Cp Il medico, di conseguenza, non può limitarsi a riportare acriticamente le dichiarazioni dei pazienti ma deve indagare il caso in modo da trovare un riscontro diagnostico che risulti clinicamente plausibile.

 

 

 

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