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COMUNICATO STAMPA

“Mettere al centro i diritti della persona”.

Catechesi del vescovo Russotto all’Ordine dei Medici Caltanissetta

Caltanissetta, 4 febbraio 2017 –  “Il medico unisca l’azione all’emozione. Occorre mettersi nei panni del paziente e amarlo come desideriamo essere amati noi nel momento della cura”. Lo ha detto il vescovo della Diocesi di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, intervenendo all’incontro “La cura dell’uomo, della legge”, tenutosi presso la sala assemblee dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta.

Ad introdurre la lectio magistralis del vescovo - alla quale hanno partecipato numerosi iscritti provenienti da tutto il territorio - è stato il presidente dell’Ordine, Giovanni D’Ippolito, che ha ringraziato monsignor Russotto per l’attenzione verso la categoria dei medici, evidenziando come “i colleghi e il personale sanitario operano in condizioni lavorative disagiate, che mettono a dura prova la loro dignità compiendo numerosi sacrifici per salvaguardare la salute dei cittadini”. Il presidente dell’OMCeO nisseno, inoltre, ha citato le numerose iniziative attuate per tutelare l’incolumità dei medici che operano nelle strutture assistenziali.

Il vescovo Russotto, illustrando il testo della Parabola del buon Samaritano e soffermandosi sul valore della compassione che trae spunto dal dialogo tra il dottore della legge e Gesù, ha detto: “La società è imbrigliata nelle reti del mercato al punto da isolare la persona, spesso a causa di logiche legislative che calpestano i diritti della persona. Se interpretiamo la legge in modo inclusivo allora valorizziamo il paziente, che non può essere sfruttato e depredato - ha aggiunto il vescovo della Diocesi nissena -. Non ci può essere legge che rispetti l’uomo senza che vi sia l’amore. Amiamo il prossimo come noi vorremmo essere amati. Ecco perché il medico non deve soltanto curare, ma deve creare un’empatia con il proprio paziente”.

GALLERIA FOTOGRAFICA DELL'EVENTO

Si informa che nel pomeriggio di lunedì 20 febbraio 2017 il Sottosegretario di Stato alla Salute, on. Davide Faraone, sarà presente presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta per incontrare – oltre al consiglio direttivo Omceo  – i referenti per le professioni mediche e sanitarie del nostro territorio.

Si tratta di un incontro fortemente voluto dal sottosegretario Faraone, che ha scelto il nostro Ordine come uno degli interlocutori con il quale analizzare e condividere, in collaborazione con le categorie professionali del settore, le problematiche del sistema sanitario territoriale con l’obiettivo di migliorare i livelli delle prestazioni offerte. L'incontro con l'esponente del Governo nazionale rappresenta per il nostro Ordine un importante momento di confronto istituzionale. 

In base agli Accordi Collettivi Nazionali per la medicina generale, la continuità assistenziale, l’emergenza sanitaria territoriale e la pediatria di base, l’ASP provvede a corrispondere all’apposito Fondo dell’ENPAM, intestato nominalmente al medico, i contributi previdenziali sui compensi erogati allo stesso dal SSN, di cui una parte a carico dell’Azienda ed una parte a carico del medico.
 
Tale contribuzione è finalizzata al conseguimento di una pensione ENPAM a favore del medico convenzionato all’atto del pensionamento di vecchiaia oppure di anzianità in presenza di determinati requisiti.
 
Con il rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali, stipulati in data 29.07.2009, la norma inerente la contribuzione previdenziale è stata modificata con l’introduzione dell’istituto dell’aliquota contributiva modulare e cioè la facoltà per l’iscritto di aumentare l’aliquota contributiva a proprio carico.
 
Questa opzione, esercitata su base volontaria, serve ad aumentare la percentuale a carico dell’iscritto, ferma restando la quota a carico dell’azienda/ente presso i quali è in essere il rapporto di convenzione.
 
Ed infatti, ferma restando la quota di contributo a carico dell’ASP, i medici convenzionati possono optare per l’incremento della parte di aliquota contributiva a proprio carico di un punto intero percentuale fino ad un massimo di cinque punti.
 
Tale scelta si può esercitare una volta all’anno entro il 31 gennaio di ogni anno presentando domanda all’ASP competente. In assenza di comunicazione di variazione della predetta scelta da parte del medico interessato da effettuarsi entro la stessa scadenza, l’aliquota maggiorata a carico del medico resta confermata negli anni.
 
Si ricorda che i contributi versati al proprio Ente previdenziale sono integralmente deducibili dal reddito personale soggetto a tassazione, con indubbi vantaggi fiscali.
 
Modalità di invio del modulo di domanda
I sanitari interessati a tale opportunità, dovranno presentare, entro il 31 gennaio di ogni anno, All’azienda/Ente presso i quali è in essere la convenzione e, solo facoltativamente per ogni utile verifica, alla Fondazione E.N.P.A.M.: a mezzo fax 0648294922 o per posta all’indirizzo “Fondazione E.N.P.A.M. - Dipartimento della Previdenza - Servizio Contributi e Attività Ispettiva - Ufficio Riscossione Fondi Speciali - Piazza Vittorio Emanuele II, n. 78 - 00185 ROMA.

OPZIONE_ALIQUOTA_CONTRIBUTIVA_MODULARE.pdf

prospetto_aliquota_modulare.pdf